L’Universo ci dà tutto quello di cui abbiamo bisogno per vivere. I 4 elementi primordiali, Terra, Fuoco,
Acqua, Aria e la grandiosa creazione della natura. Ogni cosa è in simbiosi e collegata l’una con l’altra
attraverso canali energetici. Anche noi esseri umani siamo parte di questo omnicomprensivo campo
energetico e pertanto reagiamo in modo più o meno sensibile alle vibrazioni che provengono all’esterno.
Questo trattamento unico al mondo prende in considerazione l'interazione energetica tra le forze nascoste
dell’Universo, rendendole accessibili all‘uomo. Una pietra energetica primordiale del tutto particolare
proveniente dal cristallino dei Tauri, le essenze dal mondo alpino della Valle Aurina e un massaggio
concepito appositamente, sono le chiavi d'accesso al mondo del relax in tutte le sue dimensioni.
Durata ca. 75 minuti
Il massaggio con la Quarzite argentea - la pietra primordiale
Provate l’enorme energia di questa roccia preistorica composta in percentuale estremamente elevata da quarzo e dai cristalli preziosi più rari, tra cui ad esempio il cristallo di rocca, la tormalina o lo zircone.
Associato al rituale della fumigazione praticato con l’albero dell'incenso altoatesino, e ai canti mistici appositamente composti, il rituale del massaggio risulta incredibilmente rilassante e conduce ad uno stato di profonda calma. Speciali essenze floreali estratte da erbe selvatiche e oli vegetali alpini ad azione riscaldante, vengono scelti secondo gli insegnamenti della tradizione popolare altoatesina; essi, oltre ad avere un effetto stimolante sul metabolismo, attivano il potere di autoguarigione del corpo. L’azione sull’individuo di questo massaggio autentico: nelle testimonianze dirette si parla di una pratica che può essere da "estremamente rilassante" a " molto corroborante". La Quarzite argentea viene estratta esclusivamente in Alto Adige.
In confronto ad altre pietre naturali possiede un’elevata conducibilità termica; una perizia medica classifica la Quarzite argentea addirittura come “appartenente al gruppo delle terre medicamentose”.